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News

28/05/2007

Tullio De Piscopo in concerto

Tullio De Piscopo in concerto il 28 giugno nel Porto di FormiaGrande appuntamento il 28 giugno prossimo nel Porto di Formia, in provincia di Latina. Ad accompagnare i Giochi del Mare, un evento sportivo estivo di grande appeal e tradizione, si svolgerà nell¿area portuale della cittadina laziale un concerto gratuito di Tullio De Piscopo (ore 21.30). E' la prima volta che il batterista napoletano suona a Formia: l'occasione giusta per assaporare sapori e melodie mediterranee. BIO: Tullio De Piscopo (Napoli, 24 febbraio 1946) è un cantautore e batterista italiano. Fra i batteristi italiani è uno dei più famosi. Come cantante ha ottenuto un grandissimo successo con la canzone Andamento lento portata al Festival di Sanremo e con Allora, allora (Sanremo 1989). Suo padre, Giuseppe de Piscopo, era un batterista e suonava come percussionista in una molto nota orchestra a Napoli, mentre il fratello faceva parte di complessi che suonavano nella zona di Bagnoli, gravitando attorno alla base NATO. All'età di tredici anni Tullio lavorava in night club della medesima zona, molto frequentati dai soldati americani, mentre in seguito andò a far parte di gruppi jazz cittadini. Nel 1969, all'età di ventitré anni, si trasferì a Milano, riuscendo ad affermarsi sulla scena musicale: da qui in poi la sua carriera si è contraddistinta da moltissime collaborazioni di prestigio con artisti stranieri in tournée in Europa, da prestazioni in orchestre, qualche album solista e qualche album in cui accompagna musicisti di alto livello. Alcuni dei nomi degli artisti con cui de Piscopo ha collaborato: Jerry Mulligan, Astor Piazzolla, Emir Diodato, Roberto Fabricani, Gato Barbieri, Lucio Dalla, Alphonso Johnson. E¿ stato inoltre batterista per il complesso di Pino Daniele in: Bella 'mbriana, Vai mo' ed in diversi concerti concerti..

27/05/0000

Stefano Makula, nuovo record in apnea

Stefano Makula, nuovo record in apnea Un amico dei Giochi del Mare è riuscito in una nuova impresa. E noi gli facciamo i complimenti, bravo Stefano! Stefano Makula, il sub 28 volte campione del mondo di apnea, si è immerso in apnea nella più profonda cavità carsica allagata del mondo, quella del Pozzo del Merro, in provincia di Roma. E lo ha fatto ¿ seguito da una équipe di medici e studiosi ¿ a scopi prettamente scientifici. Scendere a quota ¿ 50 metri in cavità come quella di Sant¿Angelo Romano è di per sé già un record, mai nessuno infatti era arrivato a tanto ma, una volta finita l¿immersione Makula è stato ¿requisito¿ dai medici che hanno fatto dei prelievi di sangue, e lo hanno ¿monitorato¿ metro dopo metro per studiare i mutamenti dei liquidi in base alla pressione e il comportamento di Makula in considerazione dello stress accumulato in un luogo altamente claustrofobico. ¿All¿interno del Pozzo del Merro ¿ ha detto il sub capitolino ¿ la visibilità è davvero scarsa. Scendendo e risalendo ho sbattuto più di una volta la testa contro le pareti di questa incredibile cavità. Fino a quota ¿ 15 metri la luce c¿è, più in giù arriva il buio e così sono stato aiutato dalle torce dei miei assistenti. Vi assicuro che scendere lì sotto fa paura. Detto questo, vorrei sottolineare l¿aspetto scientifico di questo progetto. Mai nessuno aveva studiato i comportamenti umani in queste condizioni psico fisiche. E¿ vero, mi sono allenato, ho avuto la possibilità di concentrarmi su questo progetto e, oggi, sono proprio soddisfatto per ciò che è stato realizzato¿. Il Pozzo del Merro è la cavità naturale allargata più profonda, conosciuta e indagata del mondo esplorata, ad oggi, fino a quota -392 metri. Le caratteristiche naturali del pozzo e la ¿spedizione¿ di Stefano Makula permetteranno tra le altre cose anche la realizzazione di una campagna di ricerca multiscientifica coordinata dalla Provincia di Roma in collaborazione con le Università di Firenze e Tor Vergata. ¿In genere ¿ conclude Stefano Makula ¿ mi immergo in mare, quello è il mio mondo. E ne conosco i suoi abitanti, anche i più piccoli. Qui, invece, ho incontrato una serie di esseri viventi a me assolutamente sconosciuti. In acqua ho scoperto un altro mondo, incredibilmente affascinante¿.

10/05/2007

Badminton e Bayer insieme...

Badminton e Bayer insieme contro il doping Presentati al Coni il film 'L'amico segreto' e il progetto 'Giovani e sport pulito' Un film, un progetto, il Coni, una multinazionale farmaceutica e due indiscussi campioni del calibro di Andrea Lucchetta e Domenico Fioravanti. Questi gli 'ingredienti' di 'Giovani e sport pulito', presentato nel salone d'onore del Coni alla presenza del presidente Gianni Petrucci, di Alberto Miglietta, presidente della Federazione Badminton, Daniele Rosa Director Corporate Communication della Bayer e Paola Concia, presidente di Agensport. La Bayer ha sostenuto la produzione del film per le sale 'L'Amico ritrovato', ambientato nel mondo dei cavalli e che ha come protagonista un ragazzo down, è stato realizzato con i giovani della Comunità di San Patrignano: trasmette un chiaro messaggio contro l'uso del doping come scorciatoia per il successo. ''Siamo convinti - ha detto Daniele Rosa - che il nostro sia un progetto limpido. Crediamo nell'importanza dei messaggi positivi legati alla campagna per promuovere il valore dello sport onesto, pulito da ogni tipo di inquinamento dove per inquinamento si intende l'uso delle sostanze che alterano la prestazione sportiva e il mancato rispetto delle regole''. Gli fa eco Gianni Petrucci, Presidente del Coni: ''Giovani e sport pulito è la risposta giusta alle sollecitazioni che il mondo dello sport ci richiede. Il Coni è impegnato in questa campagna dove cerchiamo da diverso tempo di diffondere messaggi e comportamenti leali''. Capofila del progetto 'Giovani e Sport pulito' è la FIBa, Federazione piccola ma piuttosto agguerrita. ''Noi - ha detto il Presidente Alberto Miglietta - vogliamo essere il collante per iniziative prestigiose. La Bayer ha creduto nell'idea di poter vivere lo sport in maniera onesta dove non tutti gli sportivi devono, per forza, diventare campioni. Il nostro è un progetto ambizioso e vorremmo riuscire a portare in almeno 15 città il film dove è lampante l'idea che si può essere vincenti anche senza l'uso del doping''. Andrea Lucchetta e Domenico Fioravanti, campione del mondo il primo e olimpionico il secondo, sono stati assolutamente schietti. ''Mi sono sempre dopato - ha detto il pallavolista -, sì, tutte le mattine con tre dosi di tenacia, forza e umiltà. Grazie a queste 'sostanze' ho vinto Mondiali, Europei e scudetti. Vi pare poco?''. E gli ha fatto eco Fioravanti, oggi portabandiera dei mondiali di Nuoto di Roma 2009: ''Nella mia vita ho praticamente nuotato e basta scoprendo sulla mia pelle che il miglior doping del mondo è il carattere unito ad una enorme forza di volontà. Io ho vinto così''. A chiudere gli interventi, Paola Concia, Presidente Agensport: ''Lo sport è lo strumento fondamentale per l'educazione dei giovani e le istituzioni devono dare maggior supporto allo sviluppo e alla promozione dei valori in esso contenuti. 'Giovani e sport pulito' rappresenta una valida risposta alle richieste del mondo agonistico e non''. Intanto, in occasione dei Giochi del Mare (Formia e Ventotene, 24 giugno-1 luglio) il 29 giugno si terrà un convegno dal titolo ¿Il percorso sportivo: un percorso pulito'', organizzato dalla FiBa in collaborazione con la Regione Lazio, Agensport, Bayer e il Patrocinio del Ministero delle Politiche giovanili e attività sportive.